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L’arte della guerra insegna a fare assegnamento non sull’eventualità che il nemico non sopraggiunga, ma sulla nostra preparazione a riceverlo; non sull’eventualità che non attacchi, ma piuttosto sul fatto che abbiamo reso invincibile la nostra posizione.
Guida Editore, Napoli 2005
Guida Editore, Napoli 2005 L’insegnamento che deriva dalla settima legge è di stretta attualità, e quotidianamente sperimentabile nel nostro agire comune. Sun Tzu invita l’abile stratega e, in generale, tutti noi, a prepararci opportunamente all’azione militare, alla competizione professionale o a un semplice contraddittorio. Anziché “fare assegnamento sull’eventualità che il nemico non sopraggiunga”, anziché sperare nella debolezza dell’avversario, in un suo difetto di organizzazione, è di gran lunga preferibile puntare su un’attenta preparazione della strategia, essere pronti ad affrontare il nemico con le nostre forze e mettendo in atto una tattica vincente.
Bur, Milano 2006 “Nell’applicazione di una tattica strategica, anziché presumere che il nemico non arrivi, è meglio che stiamo ad aspettarlo, anziché presumere che non attacchi, è meglio che guadagniamo un luogo inattaccabile”. Presumere che il nemico non arrivi, sperare che non attacchi, fare affidamento sull’inefficienza altrui anziché sulle nostre forze: tutto questo è molto rischioso, e condurrebbe inevitabilmente a un insuccesso nel conflitto. L’invito dell’autore è quello di provvedere a un’attenta organizzazione interna prima di impegnarsi in un conflitto o in una qualsiasi azione strategica. “Rendere invincibile la propria posizione” significa proprio questo: rafforzarsi in vista di un attacco dell’avversario in modo da risultare vittoriosi al termine della battaglia.
Oscar Mondadori, Milano 2003 “Il metodo per organizzare le operazioni militari insegna a non contare sul mancato arrivo del nemico ma a fare affidamento sulla tua preparazione. A non contare sul mancato attacco del nemico, ma a fare affidamento sulla tua inattaccabilità.” Non bisogna organizzare i propri piani in base a ciò che il nemico potrebbe fare, ma alla propria preparazione. Meglio ancora è spostarsi completamente al di fuori della portata della strategia nemica, in modo da non potere essere attaccati. Prima di compiere un’azione militare, ammonisce Sun Tzu, è necessario prepararsi al meglio, in modo che un’eventuale vittoria sia il risultato di un nostro merito, e non risulti dovuta a una debolezza o a una mancanza del nemico.
Ubaldini, Roma 1990 Afferma Sun Tzu: “Non contare sul mancato arrivo del nemico, ma fai affidamento sulla capacità di affrontarlo; non contare sul mancato attacco del nemico, ma procura di essere inattaccabile. Questa è una regola dell’arte della guerra”. Ho Yanxi commenta così la settima legge: “Ricorda il pericolo quando sei al sicuro e il caos nei periodi di ordine, vedendoli prima che si formino e prevenendoli prima che si presentino. Questa è la cosa migliore”. La preparazione, la previsione delle varie eventualità, la meticolosa organizzazione delle proprie risorse: sono questi i concetti essenziali espressi nella settima legge, applicabili non solo all’azione bellica e militare ma a qualsiasi comportamento strategico.

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