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Il generale che conosce tutti i possibili adattamenti per trarre vantaggio dal terreno, è esperto nell’arte della guerra. Il generale che non sa adattarsi convenientemente, anche conoscendo la conformazione del terreno non potrà trarne vantaggio. Se comanda l’esercito senza conoscere l’arte del continuo adattamento, anche venendo il vantaggio non saprà utilizzare gli uomini.
Ubaldini, Roma 1990
Ubaldini, Roma 1990 Così commenta Jia Ling, autore vissuto intorno al VII secolo d.C., nel corso della dinastia Tang: “Se conosci la conformazione del terreno ma la tua mente è rigida, non soltanto mancherai di trarre vantaggio dal terreno, ma ne avrai danno. Il comandante deve adattarsi nel modo conveniente. Adattati mantenendo l’impeto: tu ne avrai vantaggio, e tutto il danno andrà al nemico perché non avrai una struttura rigida. Comprendi questo principio e saprai utilizzare gli uomini. Gli adattamenti si stabiliscono di volta in volta sul campo, non si possono pianificare in precedenza. L’avidità di guadagno porta a prendere ogni scorciatoia, attaccare ogni esercito vulnerabile, assediare ogni città isolata, competere per ogni territorio, assumere il comando di ogni tipo di esercito. Se sei avido di trarre guadagno da tutto ciò ma ignori come adattarti alle situazioni, non solo non saprai come utilizzare gli uomini, ma otterrai soldati feriti e un esercito disfatto.”
Bur, Milano 2006 In questa legge, Sun Tzu sottolinea che “un comandante che conosca i vantaggi dei nove mutamenti sa applicare la strategia. Un comandante che non conosca i vantaggi dei nove mutamenti di strategia, benché conosca le configurazioni del terreno, non sarà in grado di sfruttarne i vantaggi. Una strategia ben strutturata, cui sia ignota la dottrina dei nove mutamenti, benché le siano noti i cinque vantaggi, non riuscirà ad avvalersi dei suoi uomini.”
Con il termine “cinque vantaggi”, l’autore si riferisce probabilmente a una tematica già affrontata nel III capitolo. E’ essenziale che un comandante vittorioso disponga di cinque requisiti: egli deve sapere quando dare battaglia, e quando astenersene; deve essere esperto nell’impegnare la giusta quantità di uomini; deve riuscire a indurre ufficiali e sottoposti a nutrire gli stessi desideri; deve affrontare il pericolo con la giusta preparazione; deve riuscire a esercitare il comando, senza subire interferenze da parte del principe. Da questi requisiti risultano i cinque vantaggi in questione nel presente capitolo.
Guida Editore, Napoli 2005 Afferma Sun Tzu: “Il generale che conosce a fondo i vantaggi che derivano dalle varianti tattiche, sa come guidare la truppa. Colui che non li conosce, anche se è consapevole della configurazione del terreno, non sarà capace di trasformare questa conoscenza in un vantaggio concreto. Lo stratega che non è versato nell’arte di modificare i piani, anche se conosce i cinque vantaggi, non riuscirà a fare il migliore uso dei suoi uomini”. L’adattamento, secondo Sun Tzu, è una necessità che si concretizza in vari comportamenti. Significa non prendere una strada comoda se si presta ad agguati; non attaccare truppe vulnerabili ma al contempo disperate e disposte a battersi fino alla morte; non assediare una città isolata ed esposta se dispone di ampie scorte, armi efficaci, generali intelligenti e amministratori leali, perché non si può dire quello che può succedere. Adattamento significa anche non competere per un territorio conteso se, una volta conquistato, risulta difficile da tenere, di nessuna utilità e pagato a prezzo di morti e feriti. Significa non ottemperare agli ordini dei governanti civili, che di norma devono essere obbediti, se ne consegue svantaggio o danno.
Oscar Mondadori, Milano 2003 L’autore, nella quarta legge, afferma che “il generale che conosce a fondo i vantaggi delle nove trasformazioni sa come guidare le truppe. Il generale che non li conosce a fondo, pur conoscendo la forma del terreno, non è in grado di utilizzarla a proprio vantaggio! Se si muove guerra e non si capiscono gli insegnamenti delle nove trasformazioni, pur conoscendo i cinque vantaggi, non si è in grado di condurre il proprio esercito!”
I cinque vantaggi in questione non sono specificati, ma probabilmente si riferiscono ai cinque terreni menzionati all’inizio di questo capitolo. Le nove trasformazioni rappresentano ogni possibile manifestazione delle cose, il tesoro di conoscenza del generale. Il mondo è in costante mutamento, eppure in qualsiasi momento si manifesta con una particolare qualità, forma o shih. Sapendolo, si può impiegare con successo l’esercito, altrimenti qualsiasi tipo di conoscenza diventa inutile. E, se non si possiede la capacità di trasformarsi all’infinito, persino i vantaggi dei cinque terreni diventano una conoscenza di poco valore e limitante.

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