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Se si aspetta, per cogliere un vantaggio, di poter guidare un’armata perfettamente equipaggiata e in ordine, c’è il rischio di arrivare tardi. Ma abbandonare il campo con una colonna leggera per ottenerlo, implica il sacrificio di equipaggiamenti e di rinforzi.
Guida Editore, Napoli 2005
Guida Editore, Napoli 2005 La quarta legge sottolinea l’importanza dell’addestramento delle truppe e di un buon equipaggiamento per una riuscita positiva dell’azione militare. Lo stesso concetto fu espresso anche da Machiavelli: “In ogni paese, con l’esercizio di fa buoni soldati, perché dove manca la natura, sopperisce la ‘ndustria, la quale in questo campo vale più che la natura. E ancora: “Lo esercito animoso non lo fa per essere in quello uomini animosi, ma lo esservi reparti ben ordinati”, oppure “la prima importanza è che nelòl’esercito delle battaglie, sapere tenere bene le file”. Analogamente, lo scrittore greco Tucidide, ricorda che gli Spartani erano convinti che “una lunga esperienza di imprese audaci è più efficace per salvare la vita che un bel discorso di sprone fatto all’ultimo momento”. Ma Sun Tzu va oltre, ricordando come sia importante essere non solo addestrati, ma anche veloci. Un eccessivo zelo nella preparazione, potrebbe infatti implicare un rallentamento nell'azione e compromettere il buon esito dellòa strategia.
Bur, Milano 2006 “Si impieghino le armi solo dopo avere stabilito preventivamente la strategia. Si esaminino accuratamente il clima e il terreno, e si consideri il cuore del popolo. Addestrare all'uso dell'equipaggiamento, stabilire con chiarezza punizioni e ricompense, conoscere la strategia dell'avversario, guardarsi da passaggi rischiosi, discernere i luoghi sicuri da quelli pericolosi, conoscere le condizioni di entrambe le parti, sapere quando avanzare e quando ritirarsi, adeguarsi tempestivamente alle circostanze, preparare misure difensive rafforzando l'attacco, conferire promozioni ai soldati capaci, redigere piani per la vittoria, considerare il fatto della vita e della morte; solo dopo aver eseguito tutto ciò, si possono affidare le truppe ai generali per sconfiggere con successo l'avversario.” E’ evidente come l’autore attribuisca un ruolo decisivo all’elemento preparatorio: solo dopo un’attenta fase di addestramento ed equipaggiamento sarà possibile sconfiggere il nemico.
Oscar Mondadori, Milano 2003 In questa legge Sun Tzu invita a riflettere su due aspetti apparentemente contrapposti ma in realtà idonei al raggiungimento del medesimo obiettivo, quello della vittoria. Da un lato, l’esigenza prioritaria è quella di addestrare bene le truppe, di formarle per il combattimento, di dotarle di un equipaggiamento adatto alle missioni da compiere in battaglia. D’altra parte però, un’eccessiva attenzione per tali aspetti potrebbe produrre un fatale rallentamento della preparazione, costringendo le truppe ad “arrivare tardi”, come afferma efficacemente l’autore. Dunque, anche in questo caso, è di fondamentale importanza raggiungere un compromesso tra l’attenzione nell’addestrarsi e nel rifornirsi di attrezzature e di vettovaglie e la velocità nel procedere a un attacco non prevedibile e, soprattutto, efficace.
Ubaldini, Roma 1990 Afferma Sun Tzu: “In una marcia di cinquanta miglia sarà perduta l’avanguardia, perché solo la metà degli uomini arriverà insieme. In una marcia di trenta miglia, si può contare già sui due terzi. Mancanza di equipaggiamento, di vettovaglie e di denaro: tre cause di sconfitta.” Il commentatore cinese Mei Yaochen, ribadisce a proposito come la fornitura del materiale necessario, l’approvvigionamento di cibo e una buona scorta di denaro rappresentino tre elementi irrinunciabili per una buona riuscita dell’azione militare: “senza un esercito ben munito”, afferma, non si potrà mai essere in grado di lottare per la vittoria. Un’intuizione, questa, che tradotta nell’ambito della vita quotidiana trova indubbie conferme. L’assenza di equipaggiamento, di vettovaglie, di denaro è, in tal senso, genericamente riconducibile alla mancanza di un’adeguata preparazione nel momento in cui decidiamo di affrontare una sfida, e rappresenta una delle più frequenti cause di insuccesso.

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