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Volendo rafforzare l’avanguardia, il nemico indebolirà le retrovie; se rafforzerà queste, indebolirà quella; se rafforzerà l’ala sinistra, indebolirà la destra; se rafforzerà l’ala destra, indebolirà la sinistra. Se spedisce rinforzi dappertutto, in ogni luogo sarà debole.
Guida Editore, Napoli 2005
Guida Editore, Napoli 2005 La legge 14 rappresenta la naturale conseguenza del concetto espresso in quella precedente: se non rendiamo noti i nostri piani d’attacco e procediamo a un’azione di sorpresa, costringeremo il nemico a difendersi in modo approssimativo in tutti i luoghi dove potenzialmente potrebbe essere sferrata l’offensiva. Ciò, evidentemente, renderà debole la sua resistenza nei punti in cui noi concentreremo gli uomini e le forze. Dunque, ancora una volta, l’effetto sorpresa, la compattezza delle forze, la tensione verso un obiettivo comune, renderanno la strategia più efficace, incrementando notevolmente le probabilità di successo finale.
Bur, Milano 2006 Indebolire duramente l'avversario, anche moralmente, prima di dare il colpo decisivo. E' il concetto alla base di questa legge, che esprime l’obiettivo di fondo inseguito da Sun Tzu nella fase che precede l’azione militare vera e propria. La concentrazione delle forze, l’abile disposizione delle truppe, il ruolo decisivo dell'intelligence, delle comunicazioni e delle informazioni, vere o false che siano. Tutti questi elementi, tipici dell’agire strategico proposto da Sun Tzu, hanno influito in modo decisivo sulla dottrina strategica dominante in occidente da Napoleone in poi. Se adottati in modo efficace, il loro effetto sta proprio nell’indebolimento delle forze del nemico e nel più agevole raggiungimento della vittoria.
Oscar Mondadori, Milano 2003 La legge illustra le conseguenze di una strategia votata alla previsione delle azioni del nemico e all’attenta organizzazione delle proprie forze. Se l’avversario non conosce i punti da cui viene attaccato, inevitabilmente s’indebolirà da una parte o dall’altra, nel tentativo di difendersi da un nemico del quale non conosce le intenzioni. Vengono confermati concetti già elaborati nel corso del capitolo, genericamente riconducibili a quelli di “forza” e di “debolezza” e alle loro declinazioni. In definitiva, in guerra occorre colpire i punti deboli del nemico, evitando quelli forti. Per realizzare questo obiettivo occorre porsi in una posizione attiva, rendendo passivo il nemico, appropriandosi dell'iniziativa. Un bravo comandante, pertanto, sa controllare il nemico senza essere controllato a sua volta, sa colpire i suoi punti deboli, sa concentrare le proprie forze e disperdere quelle nemiche, creando in tal modo un notevole vantaggio tattico.
Ubaldini, Roma 1990 “Fronte organizzato significa retrovie vulnerabili, retrovie organizzate significano fronte vulnerabile. Preparazione a sinistra significa manchevolezza a destra, preparazione a destra significa manchevolezza a sinistra. Preparazione ovunque: manchevolezza ovunque”. Il contenuto della quattordicesima legge viene ulteriormente chiarito da Du You, consigliere e ispettore militare in varie province cinesi intorno alla fine del 700 : “Se le truppe sono dislocate in molti punti, si frammentano inevitabilmente in piccole unità – afferma il commentatore”. La "frammentazione" del nemico, il suo indebolimento, è proprio la logica conseguenza di un'azione militare preceduta da un'attenta attività d'intelligence, tesa a nascondere il più possibile i propri piani e a suscitare nel nemico false aspettative.

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