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Quando si deve decidere e si cerca di determinare le condizioni dell’azione militare, bisogna usare questi principi come riferimento rispondendo alle seguenti domande:
- In quale dei due Stati (organizzazioni di qualsiasi genere) regna l’armonia del Tao (coesione morale, unità d’intenti, consenso)?
- Quale dei due comandanti è il più abile?
- Chi ha in suo favore i vantaggi derivati dal Cielo e dalla Terra?
- In quale delle due parti la disciplina è osservata più rigorosamente?
- Quale esercito è più forte?
- Da quale parte si trovano gli ufficiali e gli uomini meglio addestrati?
- In quale esercito c’è maggiore regolarità e correttezza di comportamento nel ricompensare e nel punire?
Guida Editore, Napoli 2005
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Guida Editore, Napoli 2005 In questa legge viene ribadito un concetto già precedentemente espresso: la decisione di intraprendere una guerra non è da prendere con leggerezza e tutti gli elementi, materiali e spirituali, propri e del nemico, devono essere tenuti in attenta considerazione. La pianificazione deve risultare la più accurata possibile, dato che la guerra di Sun Tzu non è la guerra omerica, “eroica”; anzi, la sollecitazione a prendere in esame una molteplicità di fattori ne fa un precursore della moderna teoria della complessità, aspetto che rende il suo pensiero così stimolante nella cultura e nella pratica degli ultimi decenni.
Bur, Milano 2006 L’ottava legge rappresenta una sorta di compendio di tutto il primo capitolo, riassumendo tutti gli elementi di quella “strategia globale” nel rispetto della quale la visione di Sun Tzu è quanto mai ampia, onnicomprensiva, in una parola “moderna”. Dagli elementi politici generali alla valutazione delle forze in campo e delle loro caratteristiche, dagli aspetti logistici alla personalità del comandante e al suo rapporto con le truppe: tutto viene preso in esame simultaneamente, secondo il principio generale per cui nessun elemento è in assoluto più importante degli altri poiché tutti insieme formano il quadro complessivo.
Oscar Mondatori, Milano 2003 E’ fondamentale paragonare i sistemi di governo delle nazioni in conflitto, cercando di identificare quale dei due segue la via della benevolenza e della lealtà. Poi, vanno esaminati i comandanti militari, valutandone l’intelligenza, la rettitudine, l’umanità, il coraggio e la severità. Occorre quindi valutare chi gode di condizioni ambientali migliori e stabilire chi ha le armi più efficaci, le truppe meglio scelte e addestrate. Infatti, secondo Sun Tzu, “se i soldati non si addestrano quotidianamente, al momento dello scontro saranno esitanti e paurosi”, mentre “se i generali non si addestrano quotidianamente, al momento dello scontro non sapranno adattarsi”. E’ infine importante comprendere quale parte disponga di un sistema di ricompense e punizioni più equilibrato dato che ricompense sproporzionate produrranno sprechi senza ottenere gratitudine, mentre punizioni sproporzionate rischiano di causare perdite di vite umane senza ottenere rispetto.
Ubaldini, Roma 1990 Solo chi comprende a fondo i principi dell’adattamento otterrà la vittoria. In primo luogo, occorre considerare che i governanti che scelgono la Via, il Tao, scelgono comandanti militari dotati di intelligenza e abilità. Va dunque esaminato quali governanti siano più lontani dall’adulazione e più vicini alla saggezza: i propri o quelli del nemico. Sempre considerando che la Via significa virtù, e che è pertanto necessario paragonare la virtù dei governanti dei paesi in conflitto. Un antico classico dice: “colui che mi tratta bene è mio superiore, colui che mi tratta male è mio nemico”. Si tratta di valutare quale parte ha governanti umani e quale governanti spietati.

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