Advertisement
Home page    
Come procedura generale, il comandante riceve l’ordine dalle autorità civili, leva e raduna le truppe, quindi le accampa insieme. Niente è più difficile dello scontro armato.
Ubaldini, Roma 1990
indice
Ubaldini, Roma 1990 Il capitolo espone nel concreto l’organizzazione e le manovre dello scontro armato, riassumendo alcuni tra i motivi portanti del manuale. In particolare, secondo Sun Tzu, lo scontro mira all’ottenimento di un vantaggio: una volta valutati “i pieni e i vuoti”, nelle modalità descritte nel precedente capitolo, si può passare allo scontro. Scontro significa infatti lotta per il vantaggio, condizione essenziale per ottenere la vittoria. Occorre stabilire come prima cosa se usare truppe pesanti o leggere, se adottare un’azione ordinaria o straordinaria, prestando attenzione a che il nemico non volga a proprio favore le nostre fatiche.
Bur, Milano 2006 Il settimo capitolo, il cui titolo può essere liberamente tradotto “L’armata in combattimento”, verte sulla questione strategica più ardua: l’utilizzo dell’esercito in battaglia. La sua rilevanza non sarà mai sottolineata a dovere: di qui l’indicazione di consigli e suggerimenti molto dettagliati. Nella prima legge del settimo capitolo, Sun Tzu afferma che, in linea di massima, nell’applicare un modello strategico il comandante riceve ordini dal principe. Inoltre, quando l’armata è compatta e la moltitudine è concentrata, i rapporti sono cordiali e s’instaura un ambiente accogliente. Anche se occorre sempre rammentare – ammonisce l’autore – che “non c’è cosa più difficile dell’impegnare l’armata in combattimento".
Guida Editore, Napoli 2005 Avendo radunato l’armata e concentrato le forze, spetta al generale fonderne e armonizzarne gli elementi prima di iniziare le operazioni. E solo dopo avere effettuato un efficiente addestramento il condottiero può iniziare le manovre della battaglia, compito peraltro difficilissimo, con buone probabilità di conseguire il successo finale. Il capitolo dedicato all’arte della manovra è ricchissimo di insegnamenti, e inizia proprio con un’indicazione formale sulla disciplina che deve precedere la fase del conflitto. E’importante, infatti, che chi esegua concretamente i compiti riceva la propria “investitura” da un potere a lui superiore, ottenga il riconoscimento dal proprio responsabile diretto (in questo caso, genericamente identificabile nelle “autorità civili”).
Oscar Mondadori, Milano 2003 L’autore apre il capitolo dedicato all’”arte della manovra” specificando come, in guerra, il generale riceva il comando dal sovrano. Dice Sun Tzu: “In breve, questo è il metodo per organizzare le operazioni militari: il generale riceve gli ordini dal sovrano, recluta e raduna le truppe, le organizza e le fa accampare. Niente è più difficile dello scontro armato.” La catena del comando, dunque, inizia dal sovrano. Dopo di ché, il generale organizza le forza armate e le porta sul campo. L’affermazione dell’autore per cui nulla sia difficile quanto lo scontro armato deriva dalla constatazione di come, nell’ambito del conflitto, tutto sia costantemente in gioco e rimanga imprevedibile.

Pubblicazione a cura del Servizio Marketing di IdroLAB S.r.l. - Via Dell'Arrigoni, 220 - 47023 Cesena (FC) - P.IVA 03210620963 Tel. +39 0547 61.37.80 - Fax. +39 0547 36.77.47 - E-mail: suntzu@idrolab.net. Le pubblicazioni sono state autorizzate dalle rispettive Case Editrici. Le sintesi dei commenti riportati nelle varie edizioni sono a cura della nostra redazione.