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Organizzazione, gerarchia e logistica: questa è la disciplina.
Ubaldini, Roma 1990
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Ubaldini, Roma 1990 Organizzazione significa inquadrare i soldati in squadre ordinate. La gerarchia è costituita dagli ufficiali che assicurano la coesione e la guida delle truppe. La logistica consiste nell’amministrazione degli approvvigionamenti. La necessità sottolineata da Sun Tzu di un’attenta disciplina è direttamente riferibile a quel principio del “conosci te stesso” presente in tutta l’opera. “Se conosci il nemico e conosci te stesso, non devi temere il risultato di cento battaglie. Se conosci te stesso ma non il nemico, per ogni vittoria ottenuta potrai subire anche una sconfitta. Se non conosci né il nemico né te stesso, soccomberai in ogni battaglia”. (Sun Tzu, The Art of War, Denma Translation, Boston 2001)
Guida Editore, Napoli 2005 Dal punto di vista strettamente militare, l’organizzazione riguarda la suddivisione dell’esercito in reparti e la loro assegnazione agli ufficiali; il controllo delle strade attraverso cui i rifornimenti raggiungono l’armata e le spese militari. L’efficienza nell’organizzazione e nella disciplina porta come diretta conseguenza la possibilità di tenere fede al principio classico, ripetuto da tutti gli strateghi militari, della conquista e del mantenimento dell’iniziativa. In tale ambito, nel primo periodo della Guerra Fredda, l’Urss si mantenne in una posizione d’attacco e conservò l’iniziativa strategica: questo con il sostegno ai partiti comunisti occidentali, con l’attività propagandistica, con le lotte per la pace, i piani di disarmo proposti e l’appoggio alle lotte anticoloniali. Stessa cosa fecero più tardi gli Stati Uniti all’inizio degli anni ’70: citando espressamente Sun Tzu, il presidente Nixon allora scriveva: “Impegnati con la forza ordinaria, diretta, ma vinci con la forza straordinaria, indiretta”.
Oscar Mondatori, Milano 2003 Organizzazione per Sun Tzu è sinonimo di disciplina, a sua volta associata all’applicazione di una serie di regole esterne al fine di migliorare l’efficienza militare e, in senso lato, il proprio carattere. Il comandante saggio sviluppa infatti una disciplina spontanea basata sull’ammirazione nei confronti del mondo che lo circonda, e ai cui modelli si adegua. Come, quando si ama il proprio corpo, ci si nutre di alimenti sani anziché ricorrere alle diete, allo stesso modo il comandante saggio ammira ciò che lo circonda, svolge il suo compito con vigore e interesse, anziché sentirsi costretto a un lavoro ingrato. L’esigenza di organizzazione, la disciplina spontanea lo riportano costantemente al suo impegno e lo salvaguardano dal ricorrere a una prospettiva più limitata.
Bur, Milano 2006 L’organizzazione, la tattica, è determinata dalle qualità della flessibilità, della gerarchia militare e della padronanza applicativa. Si tratta di caratteristiche molto importanti: l’organizzazione deve in primo luogo essere flessibile, evitando a tutti i costi di seguire un modello preordinato e immodificabile, che non tenga conto delle difficoltà specifiche, relative allo svolgimento del conflitto. In secondo luogo, deve essere impostata sulla base di un criterio gerarchico: ciascuno si atterrà al proprio ruolo, limitandosi a svolgere proprio le funzioni che gli competono. Un principio, questo, già caldeggiato dalla dottrina del Confucianesimo e tipico di una società fortemente gerarchica come quella cinese. Infine, l’ultimo aspetto dell’organizzazione, ossia la logistica o “padronanza applicativa”, allude alla necessità di utilizzare in modo ottimale le proprie risorse (soldati, armi, vettovaglie, ecc.).

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