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La configurazione tattica eccellente, dal punto di vista strategico, consiste nell’essere privi di configurazione tattica, ossia nella condizione “senza forma”. Quando si è senza forma, neanche gli agenti segreti più esperti sono in grado di spiarci, né gli uomini più intelligenti sono in grado di tramare progetti ai nostri danni.
Bur, Milano 2006
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Bur, Milano 2006 L’accento qui posto sulla segretezza della configurazione militare testimonia l’importanza attribuita nell’Arte della Guerra allo spionaggio, che non a caso vanta in vanta in Cina profonde radici storiche e che a tutt'oggi rappresenta un fondamento culturale imprescindibile per l'intelligence cinese. Mentre l'attenzione dei Paesi occidentali veniva (per decenni) polarizzata dai segnali di minaccia provenienti dall'Europa dell'Est, il grande paese asiatico, senza soluzione di continuità e senza risparmio di uomini e mezzi, "frugava" in Occidente per carpire quanti più segreti poteva, soprattutto in campo tecnologico. L’invidiabile competitività economica che oggi la Cina è in grado di vantare rispetto al resto del mondo è anche frutto di questa intensa e costante attenzione per l’attività informativa.
Guida Editore, Napoli 2005 Nella legge precedente si era sottolineata l’importanza di un confronto accurato tra la propria armata e quella che si ha di fronte, in modo da comprendere al meglio in quale dei due schieramenti la forza sia superiore e quale dei due sia il più debole. Ora Sun Tzu torna a considerare la segretezza quale arma fondamentale da adottare in ogni efficace azione strategica. “Nel prendere le decisioni tattiche – afferma – la prima preoccupazione deve essere quella di tenerle segrete. Se le decisioni restano nascoste, sono al riparo dall’attività delle spie e dalle macchinazioni delle menti più acute”. L’autore esalta dunque la nobiltà e l’indispensabilità dell’attività di spionaggio soprattutto in tempo di guerra, quando la conoscenza preventiva della posizione e del potenziale offensivo del nemico diviene elemento cruciale per la conduzione delle operazioni belliche e contribuisce in modo determinante al risparmio di vite umane.
Oscar Mondadori, Milano 2003 “Il fine del dare forma alle operazioni militari è diventare senza forma. Quando si è senza forma, nemmeno le spie più abili riescono a scoprire nulla e il nemico saggio non avrà elementi per poter preparare i suoi piani”. La nostra forma non può essere valutata dalle spie o dagli strateghi perché non c’è nulla che essi possano scoprire. In questo modo essi saranno preda delle proprie proiezioni, che è tutto ciò che riusciranno a cogliere. Queste posizioni, a loro volta ci rivelano la loro posizione: questo è il Tao dell’inganno.
Ubaldini, Roma 1990 Dopo avere invitato il condottiero a provocare il nemico per scoprire dove sia “il pieno e il vuoto”, per raffrontare con lui i punti di forza e di debolezza, per valutare la forza di entrambi in modo da decidere se convenga l’attacco o la difeza, Sun Tzu torna ad affrontare il tema della riservatezza delle informazioni. “Scopo della formazione è raggiungere il senza forma – afferma -. Se non hai forma, le spie non avranno nulla da scoprire e l’intelligenza non avra’ elementi per elaborare una strategia. Usare il pieno e il vuoto per indurre il nemico ad assumere una forma, mentre da parte tua rimani impenetrabile: ecco il raggiungimento del senza-forma. In assenza di forma non lasci tracce; le spie non scopriranno le debolezze e i comandanti non sapranno che strategia contrapporti".

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