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Distanza, facilità e difficoltà di spostamento, dimensioni e sicurezza: queste sono le valutazioni da applicare al terreno.
Ubaldini Editore, Roma 1990
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Ubaldini Editore, Roma 1990 In qualunque operazione militare è essenziale studiare la conformazione del terreno. Calcolando la distanza da percorrere, è possibile stabilire se è più opportuno avanzare direttamente o per manovre progressive di avvicinamento. Valutando la facilità e la difficoltà della regione da percorrere, è possibile optare per l’utilizzo di truppe a piedi o a cavallo. Conoscendone le dimensioni, si può decidere la quantità di uomini da impiegare. Allo stesso modo, se si è sufficientemente informati sul livello di sicurezza del terreno, si può scegliere se concentrare le truppe o se dividerle.
Guida Editore, Napoli 2005 Mentre l’elemento “Cielo” rimanda a ciò che è il più delle volte imprevedibile ma che può essere sfruttato con un rapido adeguamento dei piani, la Terra rappresenta la sicurezza, l’insieme dei dati oggettivi su cui si svolge lo scontro. Per questo è importantissimo conoscere a fondo le caratteristiche del teatro delle operazioni (la scarsa conoscenza del terreno fu una delle cause della sconfitta di Napoleone contro i Prussiani e gli Inglesi a Waterloo). Ma il fatto che un elemento sia certo non significa che non possa rappresentare un vantaggio per uno dei due eserciti che si fronteggiano. Nell’episodio del passaggio del Rubicone ad opera di Giulio Cesare, ad esempio, il corso del fiume si presentava come ostacolo a entrambi i contendenti; con la differenza che le truppe romane furono in grado di costruire un ponte, trasformando un dato certo per entrambi in un dato imprevisto per il nemico.
Oscar Mondatori, Milano 2003 Le alture e i bassopiani, ciò che è ampio o angusto, lontano o vicino, il terreno accidentato e piano, la morte e la vita: come il cielo si manifesta in molti modi, anche la terra assume varie forme, che hanno implicazioni cruciali per le operazioni militari, tanto da poter determinare la vita o la morte dei contendenti. Ma la terra non va considerata unicamente nel suo aspetto di conformazione del terreno: essa rappresenta anche la base, il fondamento di qualsiasi situazione, ne configura i limiti, ne simboleggia le opportunità pratiche.
Pillole BUR, Milano 2006 La quinta legge prende in esame l’elemento “Terra”, anch’esso valutabile sulla base di variabili dicotomiche, tra loro contrapposte: le distanze (grandi o piccole), i pericoli e la sicurezza, il terreno aperto o angusto, rischioso o agevole, la configurazione favorevole o avversa del terreno. A differenza del clima, sul quale agiscono spesso fattori d’imprevedibilità e incostanza, il terreno è fatto di elementi certi, oggettivi, che non si possono modificare.

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