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In ogni battaglia, il metodo diretto si usa per giungere allo scontro, ma il metodo indiretto è indispensabile per conseguire la vittoria. Le tecniche del metodo indiretto, se efficacemente applicate, sono inesauribili come il cielo e la terra, senza fine come la corrente dei fiumi; come il sole e la luna, esse tramontano solo per sorgere ancora; come le quattro stagioni, passano solo per tornare di nuovo.
Guida Editore, Napoli 2005
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Guida Editore, Napoli 2005 L'autore torna a predere in esame i due metodi, quello diretto e quello indiretto, sottolineandone la differenza nelle modalità e la differente efficacia in relazione all'esito della battaglia. Mentre la tattica d'attacco diretta è fondamentale per dare avvio alle operazioni militari e per manifestare la volontà di muovere guerra nei confronti del nemico, il modo indiretto è, in realtà, l'unico in grado di decidere, se opportunamente adottato, l'esito positivo dello scontro. Proprio perché ha a che fare con l'aspetto irrazionale del comportamento umano, la tecnica indiretta, o straordinaria, non può essere efficacemente contrastata se non con un'azione di pari tenore, basata cioè sulla sorpresa e l'imprevedibilità. Proiettata nell'ambito della vita quotidiana, l'intuizione di Sun Tzu può essere intesa come un invito ad affrontare le sfide più delicate con un approccio flessibile, e mai in modo rigido o schematico. In particolare, l'elemento razionale, il controllo delle azioni, dovrebbe essere sempre accompagnato e arricchito da un atteggiamento irrazionale, inaspettato, volto a meravigliare, a sorprendere "l'avversario", e a neutralizzarne in tal modo le difese.
Bur, Milano 2006 Gli esperti nel mostrarsi di sorpresa ricorrono a infiniti espedienti, al pari del cielo e della terra; e sono senza fondo, al pari dei grandi fiumi. Appena arrivano alla fine del ciclo, ricominciano daccapo, come il sole e la luna. Quando muoiono ritornano a vivere, al pari delle quattro stagioni. La quarta legge del capitolo dedicato alle tecniche di controllo e allo sfruttamento della potenza è un’autentica esaltazione, da parte dell’autore, delle abilità messe in mostra dal condottiero capace di agire di sorpresa. La strategia espressa dal comandante che non muove unicamente da tattiche prevedibili ma che riesce a dosare sapientemente movimenti ordinari e attacchi di sorpresa, assume per Sun Tzu una valenza straordinaria, infinita, paragonabile, nella sua benefica alternanza tra opposti, al mutamento ciclico e continuo degli elementi naturali.
Oscar Mondadori, Milano 2003 “Chi è abile nel creare lo straordinario è infinito come il cielo e la terra, inesauribile come il Fiume Giallo e l’oceano. Quando giunge al termine ricomincia daccapo, come l’alternarsi del sole e della luna. Muore e rinasce come le quattro stagioni”. Il generale crea lo straordinario o, più letteralmente, gli “dà vita”. Non si limita a organizzarlo. Lo straordinario è inesauribile, come il cielo e la terra: come i cicli del mondo naturale, va molto oltre la portata umana, muore e rinasce in continuazione. Le stagioni, gli elementi geografici e naturali, il cielo e la terra, il sole e la luna, l’acqua e il fuoco, presentano secondo Sun Tzu un aspetto comune: il fatto di essere continui, inesauribili, ciclici e, soprattutto, di basarsi sulla costante polarizzazione di fattori opposti. La stessa contrapposizione dovrebbe essere individuabile nell’agire del condottiero ideale: colui che propone nella propria strategia gesti ordinari e atti straordinari, azioni “di routine” e movimenti imprevedibili. Tutto ciò disorienterà il nemico, conducendolo a una sconfitta quasi certa.
Ubaldini, Roma 1990 Secondo Sun Tzu, chi è abile nelle azioni straordinarie è infinito come il cielo e la terra, è inesauribile come i grandi fiumi. Per cui, quando giunge al termine, ricomincia daccapo, come i mesi e i giorni. Muore e rinasce in continuazione, come le quattro stagioni. Cielo e terra in questo contesto significano la perenne alternanza tra movimento e arresto, rappresentata dai grandi fiumi, dal continuo scorrere degli elementi naturali, dagli infiniti mutamenti del tempo. Gli stessi mutamenti rinvenibili nelle azioni e nelle imprese straordinarie. Così commenta Zhang You: “il sole e la luna camminano nel cielo, calano e di nuovo si levano. Le quattro stagioni si succedono l’una all’altra, fioriscono e appassiscono. Questa è una metafora per l’intercambiabilità delle azioni straordinarie di sorpresa e dello scontro ordinario frontale, mescolati insieme in un tutto, che senza tregua trapassano l’una nell’altro".

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