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Così si può sfruttare l’innata tendenza dei soldati ad opporre una resistenza accanita quando sono circondati, a combattere strenuamente quando disperano di salvarsi, a obbedire prontamente quando sono in mezzo al pericolo
Guida Editore, Napoli 2005
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Guida Editore, Napoli 2005 La quarantanovesima legge mostra l’abilità di Sun Tzu nell’indagine psicologica che egli spesso compie, riguardo tanto al comportamento collettivo (fondamentalmente quello tenuto dall’esercito in battaglia) quanto a quello individuale, tenuto dal generale o dai singoli componenti delle truppe. Una volta presi in esame i vari tipi di terreno e, conseguentemente, le modalità strategiche da attuare, l’autore compie nella quarantanovesima legge una sorta di commento postumo, affermando che quanto detto in precedenza rappresenta la naturale tendenza dei combattenti a “opporre una resistenza accanita quando sono circondati, a combattere strenuamente quando disperano di salvarsi, a obbedire prontamente quando sono in mezzo al pericolo”.
Bur, Milano 2006 “Sul terreno accidentato avanzeremo sul sentiero, sul terreno circolare bloccheremo gli accessi, sul terreno mortifero renderemo noto alla truppa che potremmo non sopravvivere”. Dopo avere concluso l’elenco dei consigli rivolti al generale a seconda del terreno di battaglia, Sun Tzu prosegue nel suo intento di costruire la situazione strategica ideale. Dice nella quarantanovesima legge: “Nelle situazioni strategiche, gli assediati opporranno resistenza; quelli che non hanno alternative combatteranno, quelli che si trovano in condizioni di emergenza obbediranno”
Oscar Mondadori, Milano 2003 Elencati i nove terreni, di fatto identici a quelli presentati all’inizio del capitolo (anche se le istruzioni essenziali di quella sezione sono in tal caso riportate cin enfasi diversa), Sun Tzu compie nella quarantanovesima legge una sorta di commento generale a quanto in precedenza affermato. Egli dice “E così, per quanto riguarda la natura dei sovrani vicini: quando sono accerchiati, resistono; quando non hanno una valida retroguardia, combattono, quando sono vinti ti seguono”. La creazione di barriere consolida lo spazio in esse racchiuso. Il nemico rafforza la sua posizione. Quando non ci sono altre alternative, la resistenza nemica si trasforma in lotta attiva. In questo caso egli ci seguirà solamente dopo essere stato completamente vinto.
Ubaldini, Roma 1990 “In un terreno di disunione unifico il cuore degli uomini, leggero, rinserro i ranghi, conteso, vigilo che i miei uomini mi seguano costantemente. In un terreno di intersezione mi preoccupo della difesa, battuto, stringo alleanze, pesante, mi assicuro i rifornimenti, cattivo, proseguo rapidamente, chiuso, evito che si formino brecce. Infine, in un terreno di morte, convinco gli uomini che potrebbero non avere scampo”. La motivazione di tutti i consigli precedentemente enunciati dall’autore, risiede in parte nella quarantanovesima legge, in cui Sun Tzu afferma:”La psicologia dei soldati li porta a resistere se circondati, a battersi quando non c’è salvezza, a obbedire ciecamente in situazioni estreme”

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