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Il generale esperto, una volta in movimento sa dove andare; una volta che ha rotto gli indugi non sarà sconfitto.
Guida Editore, Napoli 2005
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Guida Editore, Napoli 2005 Pur breve, la venticinquesima legge sintetizza vari punti costantemente presenti nell’opera di Sun Tzu. E’ anche qui presente innanzitutto il principio generale di saggezza che deve spettare al comandante nel decidere della guerra e della pace, così come sono presenti alcune delle caratteristiche fondamentali che deve possedere il generale stesso. L’enunciato completa altri principi già espressi nel capitolo: lo studio attento dei fattori imprevedibili che devono essere affrontati con rapidità, intuito e determinazione; lo studio dei fattori oggettivi, tali anche per l’avversario, per cui bisogna riuscire ad occupare le posizioni migliori.
Bur, Milano 2006 “Colui che conosce la strategia si muove senza vacillare, e impegna tutte le sue energie senza esaurirle”. Nella venticinquesime legge, così come in quella successiva, Sun Tzu ci ricorda che la conoscenza di se stessi e degli altri è essenziale, al pari di quella del territorio e delle condizioni atmosferiche in cui il conflitto avviene. In particolare, l’autore considera di fondamentale importanza un sapiente utilizzo delle proprie energie, che devono spese in modo intelligente, senza essere disperse o sperperate in azioni infruttuose.
Oscar Mondadori, Milano 2003 “E così, chi è esperto nelle operazioni militari quando agisce non commette errori, e una volta in azione le sue risorse sono inesauribili”. Questo è il secondo sommario del capitolo. Il generale ideale, secondo Sun Tzu, è dotato di un pensiero chiaro e di risorse inesauribili. La sua chiarezza deriva dalla sua intima conoscenza della guerra, per questo le sue azioni portano alla vittoria persino in condizioni caotiche. La sua energia non si esaurisce perché si adatta alle forme del terreno, ovvero alle grandi strutture del suo mondo.
Ubaldini, Roma 1990 “Chi è esperto nell’arte della guerra non commette errori quando avanza, non si stanca quando agisce”. Questo il commento di Du Mu a proposito della venticinquesima legge: “Quando vittoria e sconfitta sono stabilite ancora prima di avanzare e di agire, la manovra non sarà confusa né l’azione produrrà stanchezza”. Di simile tenore le osservazioni di Mei Yaochen, che scrive: “conoscendo il tuo e l’altrui vantaggio, non sarai in pericolo. Conoscendo il tempo e il terreno, non ti ritroverai a un punto morto.”

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